Anche tu sei Styling
Quello che il tuo sfondo, la tua luce e i tuoi vestiti dicono di te, prima ancora che tu apra bocca.
Ogni giorno vedo tantissimi profili di designer, grafici, architetti che passano ore a sistemare ogni dettaglio dei loro progetti, e poi si filmano con il telefono un po' storto appoggiato sul tavolo e mettono i font standard di CapCut come sottotitoli.
Adoro perfezionare il mio feed. Mi piace troppo sistemare ogni più piccolo dettaglio del mio sito perché risulti perfetto, particolare, originale, curato.
Mi appaga la cura stratificata di qualsiasi cosa io crei e butti là fuori, e le persone lo vedono l'impegno che ci metto.
Mi dicono "Wow Gina, non se ne vedono di contenuti come i tuoi là fuori".
E questo tipo di frasi chiude il cerchio perfetto della mia giornata.
Ma c'è un lato negativo in tutto questo.
Novembre 2020. Sono una fotografa di prodotti e dedico mesi a creare il portfolio perfetto per il mio servizio, forse la più perfezionista del mondo. Ho lavorato per brand di lusso, homeware, lingerie, e arriva l'errore più grande di tutti: penso che basti.
INIZIO A FARE REEL PARLATI PER TROVARE CLIENTIAvevo sentito che le cose avrebbero funzionato pubblicando con costanza, e così ho fatto. Per settimane ho creato reel su reel di qualità media/bassa senza particolare identità. Sfondi neutri, muri bianchi, inquadrature improvvisate con il cellulare appoggiato al tavolo. Filmavo quando avevo tempo, a volte la mattina, altre la sera quando ero stanchissima. Il risultato erano video che non erano male dal punto di vista tecnico, erano semplicemente anonimi.
Li riguardavo e mi sentivo rimpiazzabile, invisibile, senza carattere e soprattutto senza nulla di mio che emergesse e per cui qualcuno potesse notarmi e ricordarsi di me.
Non mi capacitavo di come tutta quella cura e perfezione che potevi vedere sul mio sito e nei miei scatti non arrivasse minimamente con i miei reel parlati.
Un giorno mi impunto e decido che devo trovare un esempio: qualcuno che, mentre parla, magari senza neanche chissà quale confidence, mi rimanga impresso positivamente per la cura, la sofisticatezza.
Lì è stato quando ho deciso che i miei video sarebbero stati come nelle interviste di Vogue.
I MIEI VIDEO SARANNO COME LE INTERVISTE DI VOGUELuce giusta che mi valorizza, oggetti colorati, simmetria, elementi da guardare interessanti, audio e video di qualità.
In quei video non succedeva niente di che, il format era sempre lo stesso: una persona seduta sul divano che parla.
Il punto infatti non era mai intrattenere in modi dinamici, o divertenti, o in trend.
Il punto è tutto lo styling: ambiente, oggetti, tende, e il soggetto. Per ogni intervistato quegli elementi cambiavano sempre a seconda della sua personalità, del suo gusto, del periodo dell'anno, delle sue caratteristiche fisiche più o meno accentuate.
Guardando quello che circondava le varie persone intervistate potevo capire cose su di loro, potevo immedesimarmi e ritrovarmi nelle loro scelte.
Mi ricordavo di loro anche per giorni.
COSA HO CAMBIATO RADICALMENTE?Da lì ho smesso di produrre "al volo perché i social sono veloci”.
Ho iniziato a trattare ogni mio reel come fosse un'intervista di Vogue, in cui l'ambiente intorno a me e la mia figura potessero dire di più di chi sono, cosa mi piace e da chi mi ispiro.
L'impatto che hanno iniziato a generare le mie immagini era tutta un'altra cosa, e io non ero cambiata, non ero diventata improvvisamente più confident.
Avevo capito la chiave: i progetti, i miei lavori più belli, il mio studio definiscono il mio stile.
Ma lo definisce anche la mia persona.
ANCHE IO SONO STYLINGAnche io sono styling, e sono l'elemento chiave per dare umanità, connessione e fiducia a qualsiasi progetto. L'ingrediente che lo rende possibile è la coerenza. Coerenza tra il progetto, i risultati, i contenuti, il tono di voce, me e il modo in cui mi presento.
Non serve imitare le celebrità intervistate da Vogue per farlo. Basta scavare dentro se stessi e identificare quegli elementi che raccontano il nostro gusto, la nostra storia, colori e accessori che tirano fuori la nostra essenza senza bisogno di dirla banalmente.
HO IMPARATO COME ELEVARMIAbbiamo tantissimo dentro di così unico e ricco che scegliere di presentarci come parte dello styling ci permette di elevarci, di farci sentire rappresentate e sicure di noi perché abbiamo trovato il nostro modo unico di comunicare chi siamo.
Se ti sei mai trovata a curare così tanto un progetto con la speranza che alle persone potesse arrivare tutta la tua esperienza e il tuo impegno solo guardandolo, il problema non è l'imbarazzo davanti alla camera.
Non hai ancora trovato il tuo sistema, il modo in cui la tua persona e il tuo spazio raccontano chi sei tanto quanto lo fa il progetto.
DOVE APPROFONDIRE?Parlo di cura dell’immagine in tanti settori che mi attraggono dal cinema, alla moda ai brand.
Seguimi se vuoi un’immagine online che rispecchi la tua personalità e il tuo valore ↴









